Indagini Baropodometriche

Indagini Baropodometriche per l’analisi del cammino.

La baropodometria elettronica (B.P.E.) rappresenta un importante complemento alla valutazione clinica e radiologica dei disturbi funzionali del passo connessi a patologie del piede.

Tale tecnica infatti consente la misurazione istantanea delle pressioni in ogni punto della superficie plantare in: statica, dinamica e posturale. Permette inoltre la visualizzazione della superficie plantare sotto carico e della risultante del centro di pressione.

Il suo impiego può trovare le seguenti applicazioni.

• APPLICAZIONI PREVENTIVE: possono riguardare soggetti in età prescolare e scolare, per lo screening di patologie di interesse ortopedico, neurologico o posturale.

• APPLICAZIONI DI AIUTO ALLA DIAGNOSTICA: Forniscono dati quantitativi e qualitativi su:

1) Pazienti con patologie di interesse ortopedico: (a) dismorfismi e paraformismi del rachide; (b) spondilolisi e spondilolistesi; (c) displasia congenita dell’anca; (d) ginocchio valgo o varo; (e) piede torto piede piatto valgo o cavo valgo; (f) alluce valgo; (g) artrosi; (h) osteocondrosi; (i) A.R.; (l) esiti di noxae traumatiche (fratture, lussazioni, distorsioni, lesioni muscolari e tendinee).

2) Pazienti con patologie di interesse neurologico: (a) emiplegia, sclerosi multipla; (b) paralisi cerebrali infantili; (c) morbo di Parkinson; (d) esiti di poliomielite; (e) neuropatia diabetica (per la diagnosi precoce ed il monitoraggio dell’ulcera plantare); (f) miopatie.

3) Pazienti con patologie di interesse odontostomatognatologico: (a) maleocclusioni; (b) sindromi algicodisfunzionali, ecc…

• APPLICAZIONI TERAPEUTICHE E CLINICHE: Da un lato consentono di valutare i miglioramenti ottenuti mediante l’impiego di tecniche di rieducazione neuro-motoria, di chirurgia (eseguendo l’esame prima e dopo l’intervento) o mediante applicazioni ortesiche, dall’altro possono essere impiegate esse stesse come misure terapeutiche ad esempio come metodica di biofeedback.

Nel caso delle metatarsalgie la valutazione del paziente con le moderne tecniche di analisi del cammino può essere utile per individuare quelle alterazioni biomeccaniche e squilibri muscolari a carico del piede e delle articolazioni sovrasegmentarie che possono costituire fattori predisponenti un sovraccarico metatarsale o rappresentante un compenso o una fuga dal dolore.

Nel piede diabetico, la precoce individuazione delle aree più sottoposte a stress e dei fattori che contribuiscono all’instaurarsi delle anomalie di carico permette di attuare quei provvedimenti atti alla riduzione del carico stesso, indispensabili per la prevenzione e la guarigione delle ulcere.

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